Studio di Odontoiatria Naturale Dr. Federico Palermo


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Come si usa il filo interdentale?

GLOSSARIO > FAQ - Le domande frequenti

E' preferibile usare il filo dentario di seta e non cerato perchè quando questo viene premuto contro la superficie del dente da pulire, i singoli filamenti del filo si separano e il filo diventa una superficie composta da alcune decine di "piccole lame taglienti" che asportano efficacemente la patina.

Il filo dentario va usato (almeno nei primi tempi) davanti allo specchio. Afferrando il filo per un'estremità con due dita, la lunghezza del filo deve essere pari alla lunghezza che va dal braccio esteso fino al pomo di Adamo.

Il filo va avvolto, senza stringere, all'ultima falange del medio (nella zona dell'unghia), quasi tutto da una parte e poco dall'altra in modo tale però che il filo si possa reggere solo sulle due dita medie, senza impegnare le altre dita. Si possono usare così tutte le altre dita nella combinazione più comoda per indirizzare e manovrare il filo agevolmente anche nelle zone più inaccessibili.

Nell'uso, il filo si impregna di patina batterica quindi man mano che si sporca si svolge il filo pulito e si avvolge quello sporco.
La lunghezza del filo che striscia effettivamente contro il dente è di poco superiore al diametro esterno-interno di ciascun spazio interdentale da pulire (1 -1,5 cm.). E' intuitivo che più piccola è la distanza tra le dita che manovrano il filo, più agevole e facile sarà l'esecuzione delle manovre di igiene orale.

Si inserisce il filo nello spazio interdentale e si supera il punto di contatto con delicatezza per evitare che oltrepassandolo di scatto e con troppa forza, sbatta contro la sottostante papilla interdentale, traumatizzandola.
Se ciò si verifica usare un movimento a seghetto (movimento avanti e indietro).
Si striscia il filo contro la superficie del dente, abbracciandolo con il filo o meglio stringendolo ad ansa, andando sù e giù mediamente 4 o 5 volte. Bisogna strisciare dal punto di contatto fino al solco gengivale interdentale.
Ricordarsi che spingendo il filo nel solco gengivale interdentale è necessario percepire una leggera resistenza ma non fino ad avvertirne dolore.
Si striscia il filo su e giù fino a che il dente canta: emette un suono di vetro smerigliato o di piatto pulito. Se dopo 4-5 movimenti tale suono non si dovesse verificare usare del filo nuovo.

Ricordarsi che per ogni spazio interdentale vi sono due superfici da pulire. Quindi pulire una superficie per poi passare a pulire (saltando la papilla interdentale) la superficie dentale opposta.
Dopo aver passato il filo e lo spazzolino ci si sciacqua la bocca facendo uscire con forza l'acqua dagli spazi interdentali.

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