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TERAPIE
Cause orali
Cause non orali
Rimedi sintomatici per l'alitosi
L'attenuazione dell'alitosi può ottenersi con rimedi sintomatici, che si rivolgono direttamente contro il cattivo odore dell'alito senza influire sulle cause. Alcune persone affette da alitosi assumono di frequente caramelle alla menta o sciacquano ripetutamente la bocca con collutori. Tali abitudini non sono in grado di risolvere a lungo il problema dell'alito cattivo, possono camuffarlo temporaneamente ma dopo pochi minuti il maleodore si ripresenta.
Cure causali
Per la sua eliminazione definitiva, invece, ci si deve orientare verso le cure eziologiche, che mirano a rimuovere le malattie fondamentali di cui l'alito cattivo è solo un sintomo. Nei casi più frequenti di alitosi, quelli di pertinenza odontostomatologica, si consigliano le manovre di igiene orale più adeguate e, soprattutto, si trattano le patologie dentali e parodontali presenti, per ripristinare quel grado di salute orale che normalmente si sposa con un alito gradevole. A tal fine è bene che si prenda l’abitudine di spazzolare con delicatezza anche la lingua, in particolare il dorso, e di passare con reglarità il filo interdentale, riducendo così del 50% la produzione dei composti volatili solforati.
| ALITOSI FISIOLOGICA |
ALITOSI PATOLOGICA |
| Risponde all'igiene orale |
Richiede terapia multicausale |
| Meno intensa | più intensa |
| Alito mattutino | Cause orali |
| Respiro da digiuno | Naso/Seni |
| Respiro mestruale | Tonsille/Faringe |
| Cibi/Farmaci | Organi digestivi |
| No malattie sistemiche |
Malattie sistemiche |
ATTENZIONE!
Quando nel cavo orale ci sono delle lesioni cariose, problemi gengivali o che interessano l'insieme dei tessuti parodontali, e in ogni caso un mancato controllo dell’igiene orale, aumenta notevolmente la quantità di batteri gram negativi che possiedono un metabolismo anaerobio facoltativo o obbligato. Sono batteri che vivono in ambienti in cui scarseggia o è del tutto assente l'ossigeno, che si riproducono in gran quantità nutrendosi dei residui di cibo lasciati nella bocca e sulla lingua dopo i pasti, rilasciando i composti volatili responsabili dell'alito cattivo.
Questi batteri provocano la putrefazione delle sostanze organiche proteiche contenute nella saliva, nei residui alimentari che compongono la placca batterica e nel sangue presente nella bocca in caso di gengivite e parodontite.
Per effetto della loro azione vengono così liberati gli elementi chimici responsabili dell'alitosi, i cosiddetti compositi volatili solforati che comprendono il solfuro di idrogeno, che ha odore di uova marce, il metilmercaptano che odora di cavolfiore in decomposizione, l'acido isovalerico il cui odore è simile a quello dei piedi sudati, e i composti amminici come putrescina e cadaverina.
Le sedi più abitate da questi batteri sono il solco gengivale ed il terzo posteriore della lingua dove le caratteristiche anatomiche e patologiche possono incoraggiare la riproduzione e il metabolismo di tali microrganismi. In questa ottica la quantità di saliva disponibile all’interno della bocca per la distribuzione di ossigeno e per la detersione dei tessuti, gioca un ruolo fondamentale; è noto, infatti, che anche gli individui sani possono temporaneamente soffrire di alitosi se la loro salivazione diminuisce come accade durante il sonno, in caso di digiuno prolungato e quando si parla a lungo.
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